GLI UTENTI DEL SITO SIANO AVVEDUTI DI QUANTO SEGUE: Questo sito ha l'unico scopo di diffondere pubblicamente e gratuitamente idee e studi di tecnici e professionisti di arte e ambiente che hanno fondato il progetto CO.N.AL.PA. (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio). Tutti i partecipanti hanno lasciato le autorizzazioni per inserire il proprio materiale didattico o i dati personali (biografie). Esso è conforme alla nuova legge sull'editoria (L. n. 62 del 7 marzo 2001) in quanto non è una testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità del materiale. Sono consentiti link da altri siti alla prima pagina o ad altre. I diritti relativi ai testi riprodotti nel presente sito sono dei rispettivi autori. E'vietata, con qualsiasi mezzo, la riproduzione senza il consenso scritto degli autori. E' consentita la copia per uso personale. E' consentita la citazione a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché sia accompagnata dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte compreso l'URL www.progettoconalpa.org
Â
RETEASSOCIAZIONI17
La Casa delle Associazioni del Municipio XVII di Roma
e-mail: associazioni17@gmail.com
Â
IL BOSCO SACRO VIOLATO
I Quercus ilex monumentali del Parco Turchi a Francavilla al Mare (CH) tra degrado e spettacolaritÃ
Testo e foto di Alberto Colazilli
Â

Il Parco Turchi in Francavilla al Mare è un vero gioiello botanico, simbolo della storia gloriosa della Francavilla "Città giardino", tanto amata da villeggianti e turisti di tutta Italia negli anni '10 e '20 del Novecento.
La storia del Parco Turchi inizia alla fine dell'Ottocento e continua fino agli anni Sessanta del Novecento. La sua nascita è legata a una famiglia illuminata che era amante della botanica, delle piante rare, della farmacia, delle essenze medicinali, che ha voluto ricreare in questo giardino uno straordinario giardino botanico. Siamo nel periodo in cui a Francavilla fioriva il Cenacolo di Michetti, la cittadina era ricca di giardini e ville, amata dai turisti romani e da D'Annunzio. Don Giovanni Turchi è il principale protagonista della storia di questo giardino. Secondo fonti orali e documenti d'epoca, il parco era qualcosa di favoloso, un vero e proprio stabilimento botanico dove si producevano piante autoctone ed esotiche. Tutto il giardino era abbellito con fontane, giochi d'acqua, laghetti, ruscelli che abbellivano e rendevano lussureggiante e accogliente ogni angolo. Era un luogo di scienza, botanica e cultura in cui l'illuminata famiglia ospitava personaggi illustri da fuori Francavilla e fuori regione.

Â
Il declino del Parco Turchi avviene nella seconda metà del Novecento, quando la "città giardino" si trasforma nella squallida e grigia "città del cemento" che imperversa tutt'oggi; la costa viene assalita dalla lottizzazione e vengono distrutti gli angoli più belli della cittadina di Francavilla. Il Giardino Turchi cade in declino, lasciato in abbandono, violato dai cittadini che ne asportano essenze botaniche, alberi, procurandosi anche legna da ardere. Oggi, chi entra nel Giardino Turchi si trova davanti degrado, alberi rinsecchiti e caduti al suolo, rovine dell'antica dimora di Turchi.
Â

Â
E' un regno ormai finito in rovina, colpito anche da assurdi lavori eseguiti alcuni anni fà e mai ultimati, che hanno provocato ferite gravissime nel primo lotto del parco. Oggi il giardino è in mano al Comune ma la valorizzazione e il restauro sono ancora lontanissimi.

Il giardino presenta una vegetazione spettacolare nel secondo lotto, quello più in alto, verso la collina, dove il visitatore si trova in una dimensione da favola con monumentali Quercus ilex che ricordano i boschi sacri dell'antichità , accanto a un sottobosco popolato da Laurus nobilis, Ramnus alaternum, Trachicarpus fortunei ed altre essenze dei boschi mediterranei.
Â

Siamo davanti alla magnificenza della Madre Natura, un monumento naturale di assoluta bellezza, un ecosistema fragile e minacciato dalle opere di antropizzazione. Osservare questi lecci sacri sembra quasi immergersi nella favola del "Signore degli Anelli" e ritrovarsi a parlare con gli Hent, gli alberi parlanti. Siamo in un luogo veramente incredibile che stimola la fantasia di grandi e piccoli. Ecco perchè i primi ad amare queste creature pacifiche e poetiche devono essere soprattutto i giovani.
Â

Â
Il futuro di Villa Turchi è nelle mani delle nuove generazioni e noi professionisti dell'ambiente e associazioni ambientalsite e culturali possiamo solo insegnare loro il valore della Bellezza, senza mai stancarci e perderci d'animo. Un lavoro durissimo visti i tempi che corrono, vista la grande ignoranza che colpisce la nostra società . L'importante convegno del 21 aprile 2012 voluto a gran voce dalle più importanti associazioni ambientaliste storiche presenti sul territorio abruzzese (WWF, Italia Nostra, Legambiente, Buendia e noi del CONALPA), ha visto la partecipazione, accanto a personaggi illustri del mondo accademico, anche numerosi studenti delle scuole francavillesi. Noi del CONALPA ci auguriamo che tutto quel bel parlare di ideali e senso civico non vengano ancora una volta calpestati e che si faccia finalmente un intervento di restauro e di valorizzazione del Parco botanico con la collaborazione di tutti gli enti ambientalisti e culturali. E qualsiasi intervento deve essere eseguito con estrema accortezza, cercando di non devastare ulteriormente il bosco sacro, che è prima di tutto una ricchezza botanica, culturale, turistica. Mai più le ruspe dovranno entrare nel Parco Turchi! Mai più operai incompetenti o una direzione dei lavori priva di sensibilità dovranno violentare questo giardino!
Â

Â
Ripristinare l'antico orto botanico, valorizzare il bosco sacro, ricostruire gli antichi giochi d'acqua, sono tutte sfide che l'Amministrazione di Francavilla deve affrontare e vincere se vuole togliersi di dosso il micidiale marchio di "città del cemento". Il "diritto alla bellezza" è di tutti i cittadini e non solo di pochi fortunati.
Â





















